Appena parcheggiata la macchina nel gigantesco parcheggio di Stafal, proseguire fino a raggiungere il ponte sul Lys alla fine della strada asfaltata e prendere la strada sterrata di destra: si incontrerà presto il segnavia per il
SENTIERO 7
, che porta alle sorgenti del Lys, sentiero che per il tratto inziale è in comune al nostro sentiero 7C.

Alla partenza il sentiero è a destra del Lys
Il marcato sentiero segue sulla destra il corso del fiume Lys, prendendo dolcemente quota. Si arriva presto ad un pianoro, preannunciato da un paio di costruzioni che si vedono dal sentiero, dove si trova la meravigliosa Alpe Cortlys (1993m). Se il cartello è esposto ci si può fermare per acquistare formaggio e burro (seguire le indicazioni, la baita dove è in vendita il formaggio è a pochissima distanza a sinistra del cartello).

Cartello che indica formaggio in vendita all’alpe Cortlys
Il bivio tra sentiero 7 e 7C si trova a 2165 metri, nei pressi del margine inferiore della morena di sinistra del Lys.

Bivio tra sentiero 7 e sentiero 7C: il colle Salza è lassù
Si abbandona il sentiero 7, che prosegue verso le sorgenti, e si prende il 7C che risale il lungo vallone Salza, orientato verso est e chiuso a sud dalla muraglia rocciosa di Punta Telcio (2833m, raggiungibile tramite il
SENTIERO 2)
. Si superano a 2323 metri i resti dell’Alpe Salza Inferiore, mentre man mano che si sale la vista sulla catena del Rosa diventa sempre più ampia. Il sentiero continua a salire, superando brevi ripiani, fino a raggiungere a 2882 metri il Colle Salza (circa 3 ore fin qui da Stafal). L’ultima rampa prima del colle è abbastanza ripida e scivolosa, è sicuramente il punto tecnicamente più impegnativo dell’intero percorso.
Dal colle Salza ci sono varie possibilità: si può scendere verso la Orestes Hutte tramite il sentiero 6B (e da lì si torna nel ripiano del Gabiet), oppure si può proseguire fino ad incontrare il sentiero 6A, che porta al rifugio Città di Mantova (e da lì alla Capanna Gnifetti). Noi continuiamo lungo il sentiero 7C, che si inerpica lungo la cresta nord che parte dal Colle Salza, all’inizio abbastanza ripido e su sfasciumi piuttosto scivolosi, poi più dolce ma sempre sull'”allegro andante”. Il sentiero risale in una piccola valle pietrosa accanto al crinale, poi continua ad ampie svolte, sempre su terreno decisamente pietroso…

Salendo verso l’Alta Luce
…fino ad arrivare al nuovo bivacco Remo Passera (3175m). Il vecchio bivacco Passera fu distrutto da una bufera nel 1983: in questa pagina troverai maggiori informazioni.

Resti del vecchio bivacco Passera, prima che fosse costruito il nuovo Bivacco

Il nuovo Bivacco Remo Passera
Il nuovo Bivacco Remo Passera è stato inaugurato il 22 luglio 2026. Per accedere al bivacco, bisogna obbligatoriamente prenotare in anticipo, utilizzando questo sito web. La bussola d’ingresso del bivacco rimane sempre aperta e accessibile a tutti. In caso di emergenza o condizioni meteo avverse, è possibile contattare il numero di telefono affisso all’interno della bussola per ricevere indicazioni su come accedere ai locali interni. Maggiori informazioni in questa pagina.
Poco sopra si vedono i resti di un capanno di caccia del Barone Peccoz, visibile in questa foto del 1894 quando fu visitato dalla regina Margherita col suo seguito (foto tratta da Cervino e Monte Rosa, di Alessandro Gogna e Marco Milani, 2007):

La regina Margherita al capanno Peccoz, 1894
La campana che segna l’arrivo in vetta è oramai vicinissima, così come uno dei punti di vista più spettacolari nell’intera valle di Gressoney.

La campanella di vetta dell’Alta Luce