Il sentiero ha il punto più a sud sul ponte a destra del tunnel che si trova prima dell’entrata in Gressoney-La-Trinité. Questa descrizione tralascia questo tratto, e parte dal punto in cui arriva il sentiero 14 da Gressoney-Saint-Jean, ovvero lungo la stradina del ristorante Walserschild, dove parte il
SENTIERO 3
per il Bivacco Gastaldi e il sentiero 4 per il Lago Gabiet.

Partendo da Gressoney-La-Trinité, entrare nel sentiero dal ristorante Walsershild
Qui ci sono due alternative: se si vuol partire spediti, basta proseguire lungo la statale fino ad arrivare al parcheggio di Punta Jolanda. Se ci si vuole allontanare dalla strada il più possibile, si può entrare nella stradina del Walsershild e, appena superato il ristorante, si gira a sinistra imboccando la strada che passa accanto all’Hotel Wongade.

La stradina accanto all’Hotel Wongade
Proseguire lungo questa strada fino ad arrivare al parcheggio che porta alla Centrale Idroelettrica: qui girare a sinistra, e tornare sulla strada statale.

Il parcheggio della centrale idroelettrica
Proseguire lungo la statale fino ad entrare nel grande parcheggio di Punta Jolanda.

Il grande parcheggio di Punta Jolanda
In fondo al parcheggio, sulla sinistra accanto all’edificio con le informazioni turistiche c’è l’ingresso nel ramo ovest/di sinistra dell’anello.

L’ingresso di sinistra alla fine del parcheggio
Sulla destra invece si trova il punto di ingresso per percorrere il ramo est/di destra dell’anello, segnalato da una palina segnavia.

L’ingresso di destra alla fine del parcheggio
Noi proseguiamo lungo l’ingresso di destra.
Si superano sulla destra due case, e ci si trova nel retro dell’area picnic Eyo: uscire, attraversare la strada, e rientrare nel sentiero che si trova dall’altra parte (un bollo segnavia sul muretto).

Il bollo che indica il sentiero 15, in salita sull’erba
Ci si ricongiunge al tornante successivo: sbucare sulla strada, dove si cammina fino ad oltrepassare il cartello di entrata nella frazione Orsia. Proseguire fino al parcheggio sulla destra, dove si trova un nuovo cartello segnavia che indica il sentiero 15.

L’ingresso del sentiero ad Orsia
Proseguire lungo la strada, e prendere la prima deviazione a sinistra, che sale in direzione della bellissima cappella di San Giacomo (1735m).

Cappella di San Giacomo ad Orsia
Si prosegue lungo un meraviglioso tratto contornato da un recinto in pietra e travi (uno dei più belli della valle) fino ad arrivare al Ristorante Morgenrot (1840m).

La salita verso il ristorante Morgenrot
Girare estrenamente a destra, salendo la breve scalinata di pietra.

La scalinata di pietra al Morgenrot
Passare davanti all’entrata del ristorante e proseguire verso destra lungo una dritta e larga traccia nell’erba.

Il sentiero risale in direzione Bedemie
Rimaner sempre attaccati al muretto a secco a detra. Finito il muretto, il sentiero fa una dolce curva verso destra.
A questo punto, se si vuole si può tagliare a destra in direzione della partenza della seggiovia Bedemie-Seehorn e del ristorante Bedemie (1910m).Se invece si vuole seguire il sentiero alla lettera, si può proseguire fino ad arrivare al gruppo di baite isolate che si vede poco più in alto, Ecko Gavene (1931m).

Il nucleo di case di Ecko Gavene
Entrati tra le case, girare a sinistra prima dell’abbeveratoio, e dirigersi in discesa verso la partenza della seggiovia Bedemie-Seehorn e del ristorante Bedemie (1910m). Risalire verso il vecchio arrivo degli impianti che salivano da Orsia.

I vecchi impianti di risalita
Girarvi attorno, e proseguire lungo la strada sterrata. Seguire questa strada per circa 1,5Km: passerà prima attraverso la frazione Bedemie (1910m) e, dopo due tornanti, sbucherà di nuovo sulla strada statale. Se percorrete l’anello nel senso inverso, questo cartello indica la sterrata lungo la quale salire.

Il cartello che indica la strada sterrata appena terminata
Dopo pochissimi passi si abbandona di nuovo la strada, entrando nel sentiero che parte accanto al cartello di Obro Dejelo (1837m).

Obro Dejelo
Terminato il breve tratto su erba, attraversare il ponticello di legno.

Il ponte da attraversare
Sulla destra, prima del ponte, notare il bell’edificio dell’Osservatorio Meteorlogico d’Ejola.

Osservatorio Meteorologico D’Ejola
Proseguire in leggera salita fino a tagliare di nuovo la strada: un nuovo segnavia indica la direzione per il 15. Si passa davanti alla stupenda Cappella di Tschaval, dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

Cappella di Tschaval dedicata ai Santi Pietro e Paolo
Si prosegue lungo il sentiero fino ad arrivare al gruppo di case, che si abbandonano scendendo sulla strada statale.

L’ultimo tratto prima di scendere sulla strada
Siamo arrivati a Stafal (1843m).
Per tornare indietro, proseguire lungo la statale fino alla fine, superando il ponte che ci sposta sulla destra orografica del Lys, ed abbandonando la strada all’altezza dello Chalet Du Lys, entrando nella stretta strada sterrata. Si prosegue fino ad arrivare alla stazione di partenza della funivia Stafal-Sant’Anna.
Su una trave della funivia si vedranno i bolli gialli 15 e 9a. Proseguire brevemente in salita lungo la pista da sci fino ad arrivare al segnavia che si scorge sulla sinistra.

A destra della stazione si scorge il palo giallo segnavia
Il sentiero prosegue ombroso con un dolce sali-scendi alle spalle delle case della frazione Anderbatt che si affacciano sulla strada.

Il sentiero ombroso alle spalle di Anderbatt
Si arriva in breve alla frazione di Biel (1792m): abbandonare per un attimo la traccia del sentiero per andare ad ammirare la cappella della Madonna delle nevi e il meraviglioso panorama dalla staccionata che si affaccia sulla spianata sottostante.

Il nucleo di Biel

La vista sul Lys dall’alto di Biel
Tornare al sentiero, che scende ripidamente con due tornanti e attraversa la piccola frazione Batt (1755m). Sulla destra si vede il punto in cui il Lys è completamente scavalcato da alcuni grossi massi che costituiscono l’unico ponte naturale presente lungo tutto il suo corso.

Il ponte naturale sul Lys a Batt
Il sentiero da qui prosegue rimanendo sulla destra orografica del Lys.

Il sentiero sulla destra orografica
Al primo ponte che si incontra si può attraversare, e percorrere quest’ultimo tratto lungo il breve sentiero 9A, che passa sulla sinistra orografica del Lys. Da qui al capoluogo, si troveranno vari altri ponti che permettono di passare da una sponda all’altra.

Uno dei tre ponti che permettono di spostarsi sul lato sinistro
Siamo quindi tornati al capoluogo Tache di Gressoney-La-Trinité, non appena si arriva al ponte che permette di tornare al parcheggio di Punta Jolanda.

Il parcheggio di Punta Jolanda dal sentiero 15
Attraversare il centro pedonale, e tornare al punto di partenza tagliando di nuovo il Lys lungo uno dei vari ponti presenti.